Una preziosa residenza nobiliare. Si presenta così il castello di Mesagne, imponente maniero che guarda la città narrando le trasformazioni dei secoli.
Il grande torrione angolare con caditoie, le mura della parte bassa a scarpata, il cortile interno, la pianta quadrata svelano l’originaria vocazione militare della struttura che oggi accoglie lo sguardo dei visitatori con facciate accarezzate dalla loggia rinascimentale.
Sull’ingresso principale del castello sono visibili il portone ligneo e le due archibugiere, antiche bocche di fuoco dove probabilmente era posizionato il ponte levatoio che permetteva l’acceso dal fossato oggi non più visibile.
Dalla vicina p...
Date e orari
generic.from 01-01-2023 generic.to 31-12-2023
generic.timeTables 09:30 - 12:30 generic.secondaryTimeTables 18:00 - 21:00
generic.ticket
generic.ticketTypes.PAGAMENTO
generic.fullTicketPrice
3,00 €
generic.reducedTicketForGruops generic.atLeast 25
2,00 €
generic.freeAdmissionFor
- Disabili
- Accompagn. disabili
generic.reducedTicketFor
- Anziani
Underground oil mill
Inside the main tower of the castle, there are the openings of the ancient olive oil underground tanks, a living testimony of a remote farming civilization. Mesagne economy has been marked by olive oil farming for centuries, thus explaining the high number of oil mills spread around town. The precious olive juice was preserved inside the castle’s tanks, there were four tanks of 400 liters each, layered with water tight karst stones on their bottom parts, while the upper side was made of local “carparo” and tuff stones.
generic.accessibleFor
- Famiglie con bambini
- Disabilità fisica
- Disabilità uditiva
- Anziani
generic.services
- Punto informazioni/accoglienza accessibile
- Servizi igienici accessibili
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- Attività didattiche
- Biglietteria
- Celebrazione di matrimoni
- Accettazione gruppi
- Visite guidate
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- Sala congressi
- Sala ricevimenti
- Sala multimediale
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Cenni storici
Testimonianze sull’edificazione del castello risalgono all'XI secolo, quando Roberto il Guiscardo eresse un castrum a difesa della città. Nel 1430 il maniero fu ristrutturato da Giovanni Antonio Orsini del Balzo, cui si devono la torre e la cinta muraria, mentre nel 1750 il marchese Barretta fece aprire le otto arcate al primo piano. Nuove modifiche si ebbero con i marchesi Imperiali e i Granafei.
Architettura
Il castello si articola su due nuclei principali. Il più antico corrisponde al torrione quadrangolare che si sviluppa su tre livelli. L’altro è rappresentato dagli ambienti a piano terra e del primo piano, collegati alla torre da un vano a pianta rettangolare con volta a botte. Nella corte interna si possono apprezzare i portali bugnati ad arco a tutto sesto, che portano al giardino pensile.
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